Passiflora urbaniana | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora urbaniana | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Classificazione (J. MacDougal ed altri, 2004)

SOTTOGENERE: passiflora
SUPERSEZIONE: stipulata
SEZIONE: dysosmia


ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

Belize (Honduras britannico).


TEMPERATURA MINIMA: 5 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 10 °C


ETIMOLOGIA:

Dedicata al botanico tedesco Ignatz Urban (1848 - 1931).
Fu direttore di alcuni orti botanici tedeschi specialista della flora delle Indie Occidentali. È lo scopritore della Passiflora tulae.




FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

Si scopre la sua appartenenza alla Sezione Dysosmia del Sottogenere Stipulata non appena si sente l’aroma delle foglie. Esse sono molto diverse da quelle della P. foetida (specie tipica della Sezione), poiché sono coriacee, intere e di forma lanceolata. Tuttavia, la leggera villosità che copre la lamina, il picciolo e le stipole richiama quella della specie affine. I fiori, poi, sono del tutto simili a quelli della più diffusa e conosciuta P. foetida stessa.

Come tutte le piante appartenenti a questa Sezione, ha crescita rapida e vivace, con fioritura precoce. Tutto ciò rappresenta un pregio, poiché si presta ad essere riprodotte da seme, senza per questo dover attendere qualche anno perché avvenga la fioritura. La germinabilità dei semi si mantiene a lungo, certamente per almeno 3-4 anni e la germinazione di solito è pronta.

Può produrre fiori di colore diverso, particolarità questa che la rende interessante. L’esemplare che possedevo è fiorito per la prima volta in un bel rosa ciclamino, intenso e deciso, poi, dopo un periodo di pausa, all’inizio dell’autunno mi ha regalato una seconda fioritura, rosa chiarissimo, quasi bianco.

I fiori hanno il diametro di circa 5 cm. e sono arricchiti da una bella corona i cui filamenti, nella metà iniziale sono bianchi ed in quella successiva hanno lo stesso colore rosa intenso dei sepali e dei petali. Piccole bande contrastate delimitano le due aree diversamente colorate.

I frutti sono rossi e coperti da una sottile villosità.

La sua rusticità è sufficiente per essere acclimatata nelle regioni italiane più temperate, quali la riviera ligure ed il sud, ma non nella pianura Padana.