Passiflora suberosa | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora suberosa | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Classificazione (J. MacDougal ed altri, 2004)

SOTTOGENERE: decaloba
SUPERSEZIONE: cieca


ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

Comune in tutta l'America tropicale eccetto nelle Guyane.


TEMPERATURA MINIMA: 8 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 10 °C


SINONIMI: P. angustifolia Swartz., P. calliaquatica Krause, P. flexuosa Gardn., P. glabra Mill. P. globosa Vell., P. hederacea Cav., P. hederaefolia Lam., P. heterophylla Aiton non Lam., P. hirsuta L., P. kohautiana Presl., P. limbata Tenore, P. longifolia Lam., P. nigra Jacq., P. olivaeformis Mill., P. oliviformis Vell., P. peltata Cav., P. pseudosuberosa Fisch., P. puberula Hook., ... ed altri.


ETIMOLOGIA: Così chiamata per la presenza di sughero sui fusti (Lat. suber)


NOTE:

Cromosomi: n=6, 2n=12. n=12, 2n=24 (Storey, 1950). n=12, 2n=24 (Storey, 1950). n=18, 2n=36 (Storey, 1950). 2n=24 (Beal 1971).


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

Questa piccola e variabile specie è davvero una delle più facili da coltivare. Si dissemina ovunque e non è semplice poi liberarsene: cresce nei vasi vicini all’esemplare in coltivazione, ma può capitare di scoprire piccole piante anche in giardino, nei posti più impensati. I suoi semi superano l’inverno all’aperto e al momento opportuno germinano senza problemi.

La P. suberosa è talmente variabile che molti botanici le hanno attribuito denominazioni diverse, non accorgendosi affatto che si trattava della stessa specie. È così spiegato il proliferare di sinonimi che le sono stati attribuiti. Nello stesso esemplare si trovano addirittura foglie di forma differente. A volte i lobi laterali sono lunghissimi, mentre quello centrale è corto. Altre volte sono pressoché delle stesse dimensioni, ma avviene anche il contrario, che il lobo centrale sia molto più lungo di quelli laterali. Esistono forme di P. suberosa dalle foglie intere, talvolta coriacee e maculate!

Questa pianta è apprezzata per l’estetica delle foglie, che hanno forme curiose ed insolite. Col tempo la pianta e la base dei fusti diventa sempre più bianco-sughero. Dopo qualche anno, la quantità di questa elegante corteccia sarà diventata il suo aspetto dominante, a contrastare il colore scuro delle eleganti foglie e dei sempre presenti frutti neri, grandi come piselli.

I fiori sono piccolissimi, di soli 9-10 mm, privi di petali e verdi in quasi tutti le loro parti. La corolla è costituita dai soli sepali sopra i quali vi è la corona dai filamenti giallo-verde. Se si osservano con una lente si potrà scoprire che sono perfetti ed esattamente uguali a quelli delle altre passiflore.

Questo rampicante si adatta a vivere anche in vasi piccoli. È molto longevo e, pur crescendo lentamente, arriverà a dimensioni di tutto rispetto, anche superiori al metro.

Richiede terriccio ricco e soffice, buone concimazioni ed innaffiature frequenti. Può essere posto all’aperto in posizione soleggiata, dopo un periodo di adattamento all’ombra.

La riproduzione per seme sarà inevitabile, ma si può ricorrere con altrettanta facilità alla moltiplicazione per via agamica.