Passiflora Byron Beauty | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora Byron Beauty | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

[(P. edulis f. flavicarpa x P. edulis f. edulis) x P. incarnata] = 4n
Ibrido poliploide di origine orticola


TEMPERATURA MINIMA: 2 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 5 °C


ETIMOLOGIA: Bellezza di Byron. Ibrido dedicato dall'autore al noto poeta George Gordon Noel Byron meglio conosciuto come  Lord Byron (1728 - 1824). 


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

Questo ibrido produce fiori molto grandi, di tonalità scura, con una ampia e vistosa corona di filamenti, molto arricciata. Il fiore è imponente e spettacolare e le sue dimensioni sono forse spiegabili poiché è stato utilizzato polline proveniente da esemplari tetraploidi (il numero dei cromosomi è stato quadruplicato artificialmente).

La sua bellezza sta tutta nella fitta corona, che riveste completamente la corolla di colore violetto chiarissimo. I filamenti partono diritti dal centro e, solo quando hanno superato la lunghezza dei petali e dei sepali, di colpo si arricciano con grazia, abbandonando la tinta violetto scuro per virare al bianco. Mi è capitato di ammirare un grande esemplare in all’aperto in Liguria, proprio nel periodo della piena fioritura e ricordo di essere rimasto incredulo e un po’ stordito di fronte a tale bellezza.

La P. ‘Byron Beauty’ possiede una dote non trascurabile per coloro che abitano in regioni dal clima invernale rigido: fiorisce con facilità anche se è di piccole dimensioni. Le talee radicate, facili da ottenere, si affrettano subito ad emettere boccioli ed in poco tempo si riempiranno di fiori. Così si avranno fioriture anche in piccoli vasi, da tenere in casa nella stagione invernale.

Il fiore supera i 12 cm di diametro. Le foglie trilobate hanno ampi lobi appuntiti, margini seghettati, colorazione verde intenso e lamina lucida. Sono molto simili a quelle della P. edulis, anche se la colorazione è più scura.

La rusticità è ottima dato che, d’inverno, sopporta fino a 2 °C e qualche breve gelata non le risulta fatale.

Le zone climatiche italiane che permettono la coltivazione all’aperto di questo straordinario ibrido sono perciò facilmente individuabili: Liguria, zone costiere dei grandi laghi del Nord Italia, centro-sud dell’Italia.

La riproduzione avviene solo per via vegetativa: talea di fusto o di radice.