Passiflora belotii | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora belotii | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

P. alata x P. caerulea.
Ibrido di origine orticola.


TEMPERATURA MINIMA: 5 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 8 °C


SINONIMI:

P. alato-caerulea Lindley, P. 'Empress Eugenia', P. 'Impératrice Eugénie' Lemaire, P. 'Kaiserin Eugenia', P. 'Imperatrice Eugenia', P. x munroi Nicholson, P. x pfordtii hort. ex. J. Veitch.


ETIMOLOGIA:

La denominazione popolare e commerciale è riferita alla principessa María Eugenia Ignacia Agustina de Palafox y Portocarrero de Guzmán y Kirkpatrick (1826-1920), nota come Eugenia de Montijo, moglie di Napoleone III. 


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

La prima registrazione conosciuta di questo ibrido storico risale al 1824 (Lindley), con la denominazione botanica di P. x alato-caerulea. Successivamente, prese il nome di P. ‘Impératrice Eugenie’, che, per ragioni commerciali, venne tradotto in varie lingue, creando così un notevole numero di varianti. Ora la sua denominazione ufficiale, da tempo accettata è P. x belotii.

Il miscuglio di delicati colori dei grandi fiori di questo ibrido contrasta con la sua robustezza e con la vivacità della crescita. I sepali sono chiari, quasi bianchi; i petali rosa e la corona, composta da 5 serie di filamenti, è di tonalità violetta, ad eccezione della base che è ombreggiata di bianco. Così la natura, aiutata dall’intuizione e dalla fantasia dell’uomo, ha creato in questo fiore gradevolissimi effetti cromatici, facendone uno dei più apprezzati e dei più diffusi.

La robustezza del portamento è un’altra caratteristica apprezzata, come lo è la sua relativa rusticità.

Ho visto infatti la P. x belotii in piena terra nell’Italia centrale, oltre che al Sud. Questa passiflora ibrida sopravvive bene all’aperto, purché le gelate siano sporadiche e poco significative. Una temperatura di 4-5 °C è ideale perché trascorra senza pericolo i mesi invernali. É, comunque, sempre opportuno mettere in opera per tempo protezioni per la parte aerea, dopo aver effettuato una robusta pacciamatura di torba alla base.

Non è facile distinguere la P. x belotii dalla P. x allardii, poiché i due ibridi si assomigliano molto. La P. x belotii, tuttavia, evidenzia un contrasto cromatico più deciso tra i sepali ed i petali; inoltre, la corona dei filamenti è più corta della corolla. Nella P. x allardii i filamenti   sono più scuri nella seconda metà, più chiari nella prima e sono lunghi quasi come la corolla stessa.

La propagazione è possibile solo per talea.