Passiflora la lucchese | Ibrido Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora la lucchese | Ibrido Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

P. 'Fata Confetto' x P. kermesina.
Ibrido di origine orticola.


TEMPERATURA MINIMA: 10 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 12 °C


NOTE:

 Registrata Les King 2008.


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

 

L'apparire del primo fiore di questo nuovo ibrido è stata una sorpresa: una grande corona, dalle dimensioni vicine ai 10 cm di diametro ed un colore vivo e intenso, in cui il violetto scuro della P. ‘Fata Confetto’ si è fuso con il rosso della P. kermesina

Colpisce soprattutto la vistosa corona che copre la corolla, pur senza nasconderla. È costituita da una serie fitta di filamenti, inizialmente decisi e diritti che si arricciano leggermente verso l’estremità. Alla base presenta bande alterne malva e viola che creano eleganti cerchi concentrici. Il ricamo gradatamente sfuma e trascolora al bianco puro verso gli apici dei filamenti stessi, aggiungendo una nota ed una variante non comune nei fiori di passiflora.

La tinta cangiante tra il violetto chiaro e l'ametista di petali e di sepali traspare dalla fitta rete di filamenti che lasciano intravedere anche questa fantasia a completamento della bellezza del fiore.

La pianta ha iniziato ancora molto giovane la sua fioritura e si sviluppata con nuovi tralci fitti di boccioli. Vivace e generosa come raramente capita di vedere in questo genere in cui le fioriture non sono quasi mai molto ricche.

In un esemplare così piccolo è insolito vedere al mattino più fiori tanto grandi, tanto colorati, in contrasto con il verde pallido del fogliame.

La madre, P. ‘Fata Confetto’ ha superato l’ultimo rigido inverno in Pianura Padana, fornendo così la garanzia di una buona rusticità. Il padre, invece, è una pianta brasiliana proveniente da zone calde, famosa nei giardini botanici di tutta Europa nei primi decenni del secolo scorso. Successivamente, col passare del tempo, venne dimenticata; se ne persero le tracce e venne data per estinta. Fu nuovamente ritrovata grazie alla pazienza di due appassionati collezionisti, Reto Gamma (Svizzera) e Frank Axel (Germania).

Essi consultarono, presso alcuni giardini botanici brasiliani, numerosi erbari in cui questa specie era presente e annotarono le zone di provenienza del materiale essiccato.  Molte località erano ormai completamente urbanizzate, tuttavia in qualche caso la natura era ancora intatta e proprio lì fu ritrovata.  

Così essi riportarono di nuovo in coltivazione questa bellissima specie e ciò ne permise l’utilizzo per la creazione di nuovi ibridi.

Tra di essi, l’ultimo, dedicato alla Città di Lucca e alla manifestazione Murabilia, è proprio la Passiflora 'La Lucchese'.

 


TIMELAPSE: