Passiflora violacea | Ibrido Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Passiflora violacea, informazioni, classificazione, temperature. etimologia della Passiflora violacea. Scopri tutti gli ibridi di Maurizio Vecchia.

Passiflora violacea | Ibrido Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

P. racemosa x P. caerulea.
Ibrido di origine orticola



TEMPERATURA MINIMA: 2 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 8 °C


ETIMOLOGIA:

Denominazione attribuita per il colore violetto dei fiori.


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

La P. x violacea è il più antico ibrido documentato, un ibrido storico. Questo spiega l’esistenza di molti sinonimi ed anche il fatto che esistano controversie sulla sua pubblicazione.

L’autore materiale dell’ibrido risulta un certo Mr. Milne, che lo produsse nel 1819. La prima descrizione fu scritta e pubblicata da J. Sabine nel 1821. Questo lavoro non venne accettato in quanto, secondo le regole vigenti al tempo, la denominazione di P. caeruleo-racemosa non era corretta. Successivamente (1824) Loiseleur, descrisse nuovamente questo ibrido e lo denominò P. x violacea (da non confondersi però con la P. violacea Vell., sinonimo di P. amethystina). Dopo varie revisioni e correzioni, ora questa è la denominazione ufficiale.

Ne esistono poi varianti o forme che hanno preso nomi diversi, ad esempio: P. x violacea ‘Victoria’, P. ‘Lilac Lady’, P. ‘Eynsford Gem’, e altri ancora.  John Vanderplank ha fatto un po’ di ordine in questi cloni e li ha suddivisi in 4 ‘form’.

Nel ‘form 1’, con la corona dei filamenti metà nera e metà bianca, ha riconosciuto la P. x tresedieri, la P. ‘Lilac Lady’ e la P. ‘Mauvis Mastics’.

Nel ‘form 2’ la corona è per 3/4 o 4/5 nera ed il resto bianca.

Nel ‘form 3’, 1/4 della corona è nero e 3/4 è bianco, e questo è la forma più comune. La P. x violacea ‘Victoria’ appartiene a questo gruppo, ma ha petali e sepali più chiari.

Il ‘form 4’ è la P. ‘Eynsord Gem’, una pianta cespugliosa che, a differenza delle altre, reca infiorescenze a racemi, poiché ha conservato questa caratteristica, che è tipica della P. racemosa.

Come abbiamo visto, i fiori di questo ibrido del diametro di circa 12 cm, hanno sempre corona bicolore: il centro è scurissimo, e la periferia è bianca, con uno stacco netto tra le due tinte.

La corolla è formata da sepali uncinati e da petali, entrambi di colore porpora intenso. A volte la tinta non è uniforme, ma sfuma verso tonalità più tenui passando dal bordo verso il centro.

La coltivazione in vaso permette di avere piante con un maggiore periodo di fioritura e, se il vaso è grande, di grande effetto.

Una buona e regolare concimazione deve essere sempre attuata durante tutto il periodo vegetativo più intenso e va sospesa nei mesi freddi.

La propagazione è solo per talea.