Passiflora lutea | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora lutea | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Classificazione (J. MacDougal ed altri, 2004)

SOTTOGENERE: decaloba
SUPERSEZIONE: decaloba
SEZIONE: decaloba


ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

USA: Pensylvania, Illinois e Kansas, nord della Florida e del Texas.


TEMPERATURA MINIMA: - 15 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 5 °C


ETIMOLOGIA: Dal latino luteus, giallo pallido, in riferimento al colore dei fiori.


NOTE: Cromosomi: 2n=24 (Baldwin 1949). 2n=84 (Bowden 1945).


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

Questo rampicante non viene coltivato certamente per la bellezza dei suoi fiori o per qualche altra caratteristica estetica. Ha, infatti, una fioritura poco vistosa, non produce frutti commestibili e le sue foglie non sono particolarmente significative. Tuttavia, è tenuto in considerazione, perché è una tra le più rustiche passiflore esistenti: sopporta d’inverno fino a -15 °C. Per questa ragione molti ricercatori hanno tentato invano di ibridarla con specie più belle e più delicate. La speranza è che si riesca a trasferire i suoi geni di resistenza al freddo ad altre specie che non possono essere coltivate dove il gelo invernale è a loro letale.

Fino ad oggi la speranza è andata delusa e la P. lutea sembra refrattaria a produrre ibridi degni di interesse.

Nel mio giardino ne coltivo un esemplare da molti anno. D’inverno perde tutta la parte aerea e sembra non esistere più. All’arrivo della primavera non si affretta a crescere, aspetta, prudente, che le temperature minime notturne si elevino in modo stabile oltre i 10 °C, poi emette i primi piccoli tralci dalle radici robuste e carnose rimaste dormienti sottoterra. Preoccupato per questo ritardo, accade che vada a smuovere la terra per vedere se non sia scomparso del tutto, ma, fino ad ora, a 2-3 cm di profondità ho sempre ritrovato le sue bianche radici.

La P. lutea è un piccolo rampicante erbaceo originario degli Stati Uniti (Illinois, Pennsylvania, Florida Texas), ha foglie trilobate di dimensioni ridotte. In corrispondenza delle tre nervature principali talvolta vi è una leggera screziatura gialla. Vi sono anche cultivar con foglie decorative.

I suoi fiori sono piccoli (fino a 1,5 cm di diametro) e di colore giallo verde, non particolarmente vistoso. La corona di filamenti, costituita da due serie, è verde chiarissimo, quasi bianco. I suoi frutti sferici, di colore violetto a maturazione, non raggiungono il cm di diametro.

Si può coltivare all’aperto in tutte le zone climatiche italiane, salvo quelle troppo fredde. Deve essere posta vicino ad una recinzione o, se isolata, occorre sia dotata di sostegni leggeri e sottili. Richiede terriccio ricco e ben drenato, poiché d’inverno, se vi è eccessivo ristagno di acqua, può soffrire di marciumi radicali.

Si moltiplica con facilità da talea radicale, da prelevare nel periodo di quiescenza. Si può ricorrere anche alla talea di fusto o alla semina.