Passiflora standleyi | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora standleyi | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Classificazione (J. MacDougal ed altri, 2004)

SOTTOGENERE: decaloba
SUPERSEZIONE: decaloba
SEZIONE: decaloba


ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

Salvador e Costa Rica.


TEMPERATURA MINIMA: 10 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 12 °C


SINONIMI:  P. macrostemma Killip


ETIMOLOGIA: Dedicata a Paul Standley (1884 - 1963), botanico e ricercatore, autore di numerose pubblicazioni dedicate alla flora del Sud America.


NOTE: Cromosomi: 2n=12.


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

Sono pochissime le passiflore che hanno i due lobi delle foglie più lunghi di quelli della P. standleyi: richiamano le orecchie di un coniglio. Sono bilobate, tipiche del sottogenere Decaloba. In questo caso la caratteristica è accentuata.

Questo particolare rende questa pianta davvero simpatica. I lobi sono paralleli o leggermente aperti ed occupano almeno la metà della lunghezza totale della foglia, che arriva a circa 12-13 cm; la larghezza è invece di soli 4-5 cm.  La forma è perciò stretta ed allungata. Il colore è altrettanto singolare: la lamina superiore è di un verde cupo con sfumature violette o rossastre, tinte, queste, più evidenti sulle nervature e sulle ghiandole fogliari che sono disseminate in file parallele sulla foglia, mentre il rovescio è colorato di porpora scuro.

Il colore rosso-violetto, con sfumature diverse, è dominante su tutta la parte aerea. I fusti presentano la stessa caratteristica, che va ad invadere addirittura i petali ed i sepali.

Nonostante le dimensioni ridotte, 3-4 cm di diametro appena, i fiori, grazie al loro numero sempre elevato, decorano con decisione ed abbelliscono l’estremità di tutti i tralci in crescita. I petali ed i sepali hanno un delicato colore violetto chiaro che sfuma al bianco rosato verso l’apice. Di solito sono retroflessi, in modo da accentuare il contrasto con la corona, che è invece giallo-verde. I filamenti, sottili come capelli, sono disposti in due fitte serie, di cui quelli più esterni sono di un giallo vivace e deciso.  Sono così leggeri che la corona si trasforma in un piumino.

I frutti sono piccole sfere nere del diametro di circa 12 mm.

La coltivazione di questa pianta, originaria delle montagne del San Salvador e della Costa Rica, è facile, poiché ha una buona vitalità e notevoli capacità di ripresa.

D’inverno sopporta temperature non inferiori ai 5-6 °C, tuttavia qualche grado in più offre un maggior margine di sicurezza.  Si dovrà usare un buon terriccio universale arricchito con pomice per permettere un adeguato sviluppo delle radici. Sono da evitare innaffiature troppo frequenti ed abbondanti per non rischiare asfissia radicale.

Si propaga per talea o per seme.