Passiflora tripartita var. mollissima | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora tripartita var. mollissima | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Classificazione (J. MacDougal ed altri, 2004)

SOTTOGENERE: passiflora
SUPERSEZIONE: tacsonia
SEZIONE: elkea


ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

Venezuela, Colombia, Perù, Bolivia.


TEMPERATURA MINIMA: 2 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 5 °C


SINONIMI: P. mollissima (Kunth) Biley, P. psilantha (Sodiro) Killip, P. tomentosa var. mollissima (Kunth) Triana & Planch.


ETIMOLOGIA:

Dal latino partitus, suddiviso, per le foglie divise in tre lobi.
Il termine mollissima (Latino mollissimus, morbido, tenero) è riferito ai fusti flessibili ed elastici.


NOTE: Cromosomi: 2n=18


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

La Passiflora tripartita comprende molte varietà, tra cui la più conosciuta è la P. tripartita var. mollissima. Spesso viene chiamata semplicemente P. mollissima, anche se il Killip stesso e John Vanderplank classificano le due specie (P. tripartita var. mollissima e P. mollissima) come diverse.  Sicuramente, un giorno, verrà trovata una soluzione al dilemma.

Si tratta comunque di una bellissima pianta dai graziosi fiori penduli rosa intenso e dai frutti di buon sapore, apprezzata e molto richiesta dai collezionisti. Possiede anche una buona rusticità (temperatura minima invernale 2 °C, con notevoli doti di adattamento), cosicché fiorisce e fruttifica in piena terra in molte regioni italiane dal clima mite, nella zona dell’ulivo, con opportune protezioni e nella zona degli agrumi. Essendo di origine andina (Colombia, Venezuela, Perù e Bolivia dove vive fino ad altitudini da 2000 ad oltre 3200 m) non sopporta d’estate le alte temperature del centro-sud dell’Italia, dove però è possibile coltivarla sulle zone collinari più fresche, piantandola eventualmente all’ombra di qualche albero. Preferisce terriccio ben drenato e leggermente sabbioso.

Le foglie di questa pianta, che hanno le dimensioni di cm 12 di lunghezza e 15 di larghezza, sono trilobate, con seni stretti e margini fittamente serrati. La pagina fogliare è pubescente. Gli apici dei lobi sono appuntiti. Il picciolo fogliare reca da 4 a 6 coppie di ghiandole asimmetriche.

I suoi fiori sono quelli tipici del Sottogenere Tacsonia, dal calice tubolare lungo fino a 8 cm. Hanno la corolla di 9-10 cm di diametro, composta da sepali uncinati e da petali di un rosa bellissimo. Sono leggermente retroflessi e questo particolare dona loro eleganza. La piccola corona è color porpora con tubercoli rosa. Dalla corolla svetta il lungo androginoforo bianco, impreziosito dal giallo intenso del polline deposto sulle antere.

I frutti, gialli a maturazione, sono eduli di sapore piacevole e sono oggetto di commercio. Per la loro forma allungata e stretta (cm 10 di lunghezza x cm 3,5 di diametro) questa passiflora viene chiamata ‘The Banana Passion Flower’ e con questo nome viene di solito citata in letteratura.

In vaso è di facile coltivazione, ma solo esemplari ben cresciuti e stabilizzati vanno in fioritura: qualche anno di pazienza e rinvasature successive, fino ad arrivare a 35-40 cm di diametro.

La moltiplicazione è facile per talea e la riproduzione per semina.