Passiflora air à l'italien | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora air à l'italien | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

 P. alata 'Linhares' x P. caerulea


TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 10 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 13 °C


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

La P. x belotii (P. ‘Imperatrice Eugenia’) è un antico ibrido ancora molto diffuso, realizzato nel 1849, ed è stato ottenuto incrociando la P. alata con la P. caerulea. Sia io che ed altri ibridatori ci siamo cimentati nell’imitare incroci antichi per vederne i risultati.
Uno di questi è la P. ‘Air à L’Italien’. 
A differenza di altri ibridi analoghi, ho utilizzato come madre la P. alata ‘Linhares’, una forma particolare, dal fiore più piccolo, raccolto e fortemente profumato.
La P. ‘Air à L’Italien’ ha colorazioni più scure rispetto alla P. x belotii. La corolla, di circa 8 cm di diametro, va dal violetto chiaro al rosa intenso sia nei petali che nei sepali.  Questi ultimi sono bordati di verde e terminano con un piccolo sperone.
La corona è complessa, formata da più serie di filamenti. Cortissimi e in tre serie, con base bianca ed apice scuro quelli centrali. Seguono poi due grandi e vistose corone gemelle. I filamenti hanno la base porpora per un terzo della loro lunghezza. Segue una zona centrale bianca e violetta con bande alternate che terminano in violetto profondo con apice che sfuma al bianco. Il fiore è ricco ed elegante.
Le foglie, trilobate e robuste, e sono sorrette da un picciolo dotato da due coppie di ghiandole e fornito alla base da due vistose stipole reniformi.
Credo che questo ibrido sia sterile, poiché tutti i miei tentativi di impollinazione sono falliti. D’altra parte, è altrettanto decisamente sterile la P. x belotii. La sua rusticità sicuramente non è elevata a causa della presenza di geni di una specie tropicale.
Non deve stupire se incroci analoghi portano a risultati differenti. Ho avuto ibridi diversi da due semi dello stesso incrocio e provenienti dallo stesso frutto. Il mescolamento dei geni credo sia casuale.
Ho scelto questa denominazione ‘Air à l’Italien’ trattandosi di una riedizione italiana della P. x belotii. Ho preso il riferimento ad una magnifica composizione per flauto di George Philip Telemann (1681-1767): la Suite in La minore per flauto dolce ed archi. L’Air à l’Italien è il terzo movimento ed è una musica dolcissima, come il profumo di questo fiore.

VIDEO: