Passiflora capsularis | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora capsularis | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Classificazione (J. MacDougal ed altri, 2004)

SOTTOGENERE: decaloba
SUPERSEZIONE: decaloba
SEZIONE: xerogona


ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

Antille, dal Guatemala alla Costa Rica, Colombia, dal Brasile centrale al Paraguay.


TEMPERATURA MINIMA: 5 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 10 °C


SINONIMI:

P. hassleriana Chod., P. paraguayensis Chod., P. piligera Gardn, P. pubescens Kunth. 



ETIMOLOGIA: Dalla forma dei frutti costituiti da una capsula allungata con cinque fratture prestabilite.


NOTE: Cromosomi: n=6, 2n=12


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

Questa passiflora è un rampicate piccolo e grazioso.  Fiorisce in bianco puro in mezzo al fogliame tomentoso di colore verde cupo. I fiori sono eleganti, le foglie interessanti per la loro forma poco comune.  È facile da coltivare e adattabile anche a piccoli vasi. Riprodotta da talea, fiorisce appena riesce a consolidare l’apparato radicale, anche se è alta solo 20 o 30 cm. Pur essendo di dimensioni contenute cresce con rapidità e si ramifica diventando sempre più fitta.

È diffusa in Brasile, Costa Rica, Paraguay e S. Salvador, dove vegeta fino ai 1500 m. di altezza. Ha una leggera resistenza al freddo che riesce a sopportare per brevi periodi, ma è opportuno non coltivarla, d’inverno, a temperature inferiori a 7 °C.  Qualche grado in più le consente di arrivare a primavera in piena forma. Se viene posta in un vaso grande con un terriccio ricco e nutriente, i suoi fusti angolati possono raggiungere senza difficoltà i 2-3 metri di lunghezza.

Le foglie, sorrette da un picciolo privo di ghiandole, sono arrotondate alla base e si dividono in due lobi appuntiti, sostenuti da due nervature laterali che si dipartono dal picciolo. La lamina fogliare è rugosa e leggermente tomentosa; una terza nervatura si trova in posizione centrale e termina in corrispondenza di un abbozzo di terzo lobo, talvolta appena segnato, altre volte più evidente.

I fiori sono bianchi.   I sepali sono più lunghi e più larghi dei petali ed entrambi tendono a rivolgersi all’indietro. La corolla sembra così costituita da due stelle a cinque punte concentriche, una più grande ed un’altra più piccola. La semplice e rada corona dei filamenti, anch’essa bianca, è invece protesa in alto con una leggera incurvatura degli apici verso la corolla, così da attribuire al fiore volume e sfericità. 

I frutti sono capsule esagonali allungate, di colore marrone. A maturazione il frutto si apre cominciando dalla estremità e si divide in sei segmenti che si ripiegano verso l’alto, lasciando intravedere i semi che al minimo soffio di vento cadranno a terra per disperdersi.

La P. capsularis è una pianta da vaso che deve essere ricoverata d’inverno, ma che può essere tenuta all’aperto da aprile in avanti.  La cultivar ‘Vanilla Creme’ è profumatissima.

Si moltiplica per talea. Da seme, comunque, si possono ottenere piante che vanno in fioritura entro un anno.