SOTTOGENERE: passiflora
SUPERSEZIONE: passiflora
SERIE: passiflora
ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:
Questa specie è largamente diffusa in Sud America: Brasile orientale, Paraguay ed Argentina meridionale, Bolivia orientale e meridionale.
TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 10 °C
TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 12 °C
SINONIMI: P. corumbensis Bar. Rodr., P. perlobata Killip.
ETIMOLOGIA: Dal latino cincinnatus, ricciuto, uomo dai capelli ricci, riferito alla morfologia della corona costituita da filamenti a forma di ricciolo.
NOTE: Cromosomi: 2n=18
DESCRIZIONE:
L’etimologia del nome di questa elegante passiflora racchiude in sé la sua principale caratteristica estetica: ha sviluppato una corona dei filamenti violetto chiaro talmente vistosa e ricca che la corolla dei sepali e dei petali è quasi ridotta ad accessorio secondario. La denominazione deriva dal latino e significa ‘riccioluta'.
Questa pianta vive in natura in molti Stati del Sud America. È endemica del Brasile e si trova principalmente nelle aree del Cerrado, della Caatinga e della Mata Atlantica, dove predilige terreni ben drenati e ambienti soleggiata. È particolarmente adattata ai climi secchi e mostra una notevole resistenza alla siccità.
Da noi non è rustica, salvo che nelle regioni più calde del sud dell’Italia, pur sopportando forse qualche breve periodo a temperature vicino allo zero. D’inverno necessita di essere ricoverata in serra o in casa, purché sia mantenuta una temperatura di almeno 10-12 °C.
L’impegno che richiede per averla in fioritura nella coltivazione amatoriale è premiato dalla bellezza dei suoi fiori, grandi e profumati. La P. cincinnata, grazie all’ibridatore americano Dr. Robert Knight, ha tuttavia trovato il modo di sopravvivere all’aperto ai gelidi inverni delle nostre regioni in un suo famoso ibrido, la P. ‘Incense’, in cui si sono enfatizzate le sue caratteristiche estetiche. Numerosi incroci simili sono stati realizzati successivamente e sono attualmente diffusi.
La P. cincinnata
è una robusta liana perenne e vigorosa dai fusti glabri e rigidi. Le sue foglie
sono palmate, di solito a cinque lobi, rastremati alla base, acuti all’apice ed
allargati nella parte mediana.
La lamina fogliare ha spesso margini ondulati. Il picciolo reca due ghiandole
in corrispondenza della prima metà. Si divide in 5 nervature che sorreggono poi
i 5 lobi.
Il calice del fiore è rivestito da brattee fornite anch’esse di ghiandole. I sepali, che terminano con un piccolo uncino, sono verdi al rovescio e violetto chiaro superiormente. Anche i petali sono violetto intenso, a volte con una sfumatura rosa. La corolla raggiunge le dimensioni di 10-13 cm, è leggermente rivolta all’indietro ed è ricoperta dalla corona del diametro appena superiore ad essa. Le varie serie di filamenti, molto arricciati, sono violetto scuro alternato a bande più chiare dalla base fino oltre la metà, rosa chiaro e sfumato all’apice.
I frutti ovoidali di colore verde raggiungono il diametro di 3-4 cm e la lunghezza di 5-6 cm.
Si tratta di una specie che, per la sua eleganza e facilità di coltivazione è molto diffusa fra i collezionisti, anche principianti. Ne esiste una varietà orticola che ha il polline scuro e che viene chiamata dai vivaisti P. cincinnata ‘Dark Pollen’. Vi sono poi forme diverse, denominate secondo l'origine geografica.
Si presta ad essere coltivata anche in appartamento. Per vederla fiorire con abbondanza è opportuno utilizzare vasi di almeno 20 cm di diametro dotati di sostegni alti fino almeno 1,5 m. Si può utilizzare un normale terriccio universale che dovrà essere irrigato, d’estate, secondo necessità, aggiungendo una volta alla settimana del concime liquido.
La propagazione è possibile sia per seme che per talea. Consiglio quest’ultimo metodo perché garantisce esemplari più robusti e di pronta fioritura.