SOTTOGENERE: passiflora
SUPERSEZIONE: laurifolia
SERIE: laurifoliae
ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:
Guyana francese.
TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 15 °C
TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 18 °C
ETIMOLOGIA: Dal latino crenatus, dal margine crenato, riferito ai semi che hanno margine seghettato e dentellato.
DESCRIZIONE:
La Passiflora crenata è una specie descritta da Feuillet e Cremers nel 1984 e appartenente alla flora della Guiana francese, dove fu scoperta e raccolta per la prima volta. La sua attribuzione tassonomica è tuttora oggetto di discussione, poiché alcuni studiosi la considerano sinonimo di Passiflora riparia Mart., descritta già nel 1872.
Altri autori ne difendono la distinzione per alcune differenze morfologiche sottili ma costanti, come la forma e la consistenza delle brattee o la colorazione delle parti interne del fiore. Non sta a me entrare nel merito di queste dispute: la descrivo qui come l’ho sempre conosciuta e come l’ho vista nei miei viaggi in Guiana francese.
È comunque una passiflora riconducibile al Sottogenere Passiflora, Supersezione Laurifolia e sezione Laurifoliae, cioè quella grande famiglia di liane tropicali con foglie intere, lucide e coriacee o appena lobate, fiori penduli e frutti di forma ovale tipici a cui la Passiflora laurifolia ha dato la denominazione.
In natura cresce nelle aree umide e luminose della foresta tropicale, spesso lungo i corsi d’acqua o ai margini dei boschi, dove si arrampica sulla vegetazione circostante. È una liana vigorosa, dal portamento ordinato e dal fogliame coriaceo di un verde intenso, che nelle condizioni stabili della Guiana mantiene una crescita continua per buona parte dell’anno.
Le foglie sono intere, di forma ovata o leggermente ellittica, con apice acuto e consistenza coriacea, lucide nella pagina superiore e di un verde più chiaro in quella inferiore. Sul picciolo, nella sua prima metà, si trova una sola coppia di ghiandole ben visibili e di forma leggermente allungata.
I fiori sono solitari e portati da brevi peduncoli penduli. Sepali e petali sono di colore bianco o crema, talvolta con leggere sfumature verdognole sulla superficie esterna. La corona è formata da numerosi filamenti disposti in serie concentriche, con evidenti bande alterne di bianco e porpora che ne sottolineano la struttura regolare e armoniosa.
Il fiore misura circa sette centimetri di diametro ed emana un profumo dolce e leggermente fruttato, percepibile nelle ore diurne, segno che i suoi principali impollinatori sono api e altri insetti diurni.
Il frutto è ovale o quasi sferico, di colore giallo-arancio a maturazione, con buccia liscia e lucida, punteggiata di chiaro. La polpa è biancastra, succosa e gradevole; pur non avendo valore commerciale, viene consumata localmente.
In coltivazione si comporta come le altre passiflore tropicali a foglia intera: ama la luce filtrata, temperature comprese tra 18 e 28 °C e un’umidità costante, ma senza ristagni. Si adatta bene a serre calde e terrazze protette, purché il substrato sia sciolto e ricco di materiale organico. La moltiplicazione avviene per seme o per talea semilegnosa, che radica facilmente se mantenuta in ambiente umido e ben aerato. I fiori compaiono spesso in coppie o in piccoli gruppi.
La Passiflora crenata rappresenta un tassello interessante all’interno del complesso delle Laurifoliae. La sua attribuzione tassonomica non è ancora del tutto stabile, ma rimane una specie degna d’attenzione, elegante nella fioritura e dotata di quella sobria bellezza che accomuna molte passiflore amazzoniche. Anche se i confini con la Passiflora riparia non sono del tutto chiari, merita un posto di rilievo nelle collezioni, come testimonianza di una diversità naturale ancora in piena revisione.