Passiflora eichleriana | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora eichleriana | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Classificazione (J. MacDougal ed altri, 2004)

SOTTOGENERE: passiflora
SUPERSEZIONE: stipulata
SEZIONE: granadillastrum


ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

Dal Brasile orientale fino al Paraguay.


TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 8 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 12 °C


SINONIMI:  P. violacea f. albiflora Chod. & Hassl.


ETIMOLOGIA:

Dedicata al botanico tedesco AugustWilhelm Eichler (1839 - 1883) che ha sviluppato un nuovo sistema di classificazione delle piante tenendo conto dei percorsi evolutivi delle stesse.


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

La denominazione eichleriana è un omaggio al botanico tedesco August Wilhelm Eichler, nato nel 1839 a Neukirchen in Assia e morto nel 1887 a Berlino. Eichler fu un pioniere della tassonomia vegetale: elaborò un sistema di classificazione che anticipava concetti evolutivi, distinguendo tra piante prive di fiori e piante fiorite e separando le angiosperme dalle gimnosperme. Dedicargli questa specie significa riconoscere il suo contributo alla botanica e al quadro sistematico che ha permesso di comprendere Generi complessi come quello del Genere Passiflora.

Nelle collezioni europee questa specie è presente in due forme: una con fiore completamente bianco e una con la corona bianca arricchita da un anello blu di intensità variabile. La seconda forma è comunemente indicata dai collezionisti come Passiflora eichleriana ‘Mauro Peixoto’, poiché sembra sia stato proprio questo cacciatore di piante, tuttora in attività e che ho avuto modo di conoscere personalmente a Mogi das Cruzes, a individuarla e a distribuirla.

Utilizzando il polline di Passiflora caerulea ‘Constance Eliott’, nel 2007 ho ottenuto un ibrido bianco che ha avuto una buona diffusione ed è stato molto apprezzato. L’influenza della Passiflora eichleriana emerge in alcune condizioni climatiche, quando sulla corona compare un leggero anello azzurro che ne rivela la parentela.

La Passiflora eichleriana è segnalata in numerosi stati del Brasile centro meridionale e meridionale, tra cui Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Minas Gerais, São Paulo, Paraná, Santa Catarina e Rio Grande do Sul. La sua distribuzione prosegue anche in Paraguay, dove è presente in ambienti simili.

I biomi nei quali cresce sono soprattutto il Cerrado e la Mata Atlântica, due grandi regioni caratterizzate da una notevole varietà di ambienti umidi e da un clima subtropicale con estati calde e inverni moderati.

Il suo habitat comprende margini di foresta, bordi di bosco e aree di vegetazione secondaria, cioè zone dove la foresta si sta rigenerando dopo un disturbo naturale o umano. Sono ambienti più luminosi della foresta matura, con suoli ben drenati ma capaci di mantenere una buona umidità, condizioni in cui possono verificarsi gelate occasionali.

Le altitudini riportate nelle raccolte botaniche indicano una presenza sia nelle basse quote sia nelle zone collinari e montane, purché siano rispettate le condizioni di umidità e clima tipiche dei biomi di riferimento.

La forma completamente bianca della Passiflora eichleriana ha un aspetto sobrio e luminoso, con petali chiari e una corona uniforme che conserva la stessa tonalità candida dai filamenti più esterni a quelli interni. Il disegno complessivo è regolare e mette in risalto la purezza delle linee del fiore. Questa continuità viene leggermente interrotta dai sepali, che anche sulla superficie interna mostrano una sfumatura verde chiarissima, quasi una trasparenza del dorso carenato. Le ariste terminali risultano allungate e ben evidenti.

La seconda forma, nota come ‘Mauro Peixoto’ presenta invece un contrasto marcato grazie alla presenza di un anello blu che si dispone con precisione alla metà della corona principale, creando un effetto dinamico. La struttura del fiore rimane la stessa, ma la variazione cromatica modifica la percezione dell’insieme, aggiungendo colore, profondità e movimento alla corona stessa.

Questa specie è molto presente nelle collezioni ed è difficile che manchi dove si coltivano passiflore. Anche nella mia trova sempre posto, perché è fiorifera, adattabile e di facile coltivazione.

Rimane tuttavia una specie da ricovero invernale nelle regioni del nord Italia. Con adeguati ripari può essere coltivata all’aperto nel centro della penisola e, nelle regioni meridionali, cresce senza particolari difficoltà.