SOTTOGENERE: passiflora
SUPERSEZIONE: laurifolia
SERIE: laurifoliae
ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:
Guyana francese
TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 15 °C
TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 18 °C
ETIMOLOGIA: Questa specie è stata trovata in Guyana francese lungo un piccolo corso d'acqua chiamato Crique Gabriel.
DESCRIZIONE:
Questa specie, scoperta dal collezionista olandese Cor Laurens e descritta ufficialmente da John Vanderplank sul Curtis Botanical Magazine nel 2006 (volume 23, pagine 237-242), prende il nome da un piccolo corso d’acqua della Guyana francese, il Crique Gabriel.
Durante uno dei miei viaggi in quella regione, insieme ad alcuni compagni ho percorso proprio quel tratto di fiume a bordo di una piroga a motore, con la prua dipinta in colori vivaci e decorata con i motivi tradizionali dei nativi. L’ambiente era particolarmente suggestivo.
Un’ombra compatta ci avvolgeva, mentre liane lunghissime scendevano dall’alto e si immergevano nell’acqua. Sopra di noi si muovevano lentamente le grandi farfalle Morpho, con le ali di un blu intenso. Il silenzio della foresta ai nostri lati era interrotto dal canto di numerosi uccelli che sembravano rispondersi da una sponda all’altra. Ogni tanto il Gabriel si allargava in uno specchio d’acqua ricco di piante acquatiche, frequentato da uccelli dai piedi palmati che vi nuotavano a caccia di pesci.
In questo ambiente, che avevamo percorso velocemente, questa specie ci era sfuggita, ma l’abbiamo incontrata più volte in altre zone. Ve ne era una, enorme vicino all’agriturismo Tikilili dove alloggiavamo. Vi si arrivava attraversando un piccolo ponte e proprio ad un lato di esso vi era una grande Passiflora gabrielliana splendidamente fiorita.
Un’altra era sulla riva del fiume Comptè, vicino alla cittadina di Cacao e pendeva verso l’acqua. Avevamo raccolto numerosi frutti maturi, quasi sferici, di colore verde chiaro con sei linee verticali verde scuro.
La Passiflora gabrielliana è ascritta alla Supersezione Laurifolia, Serie Laurifoliae del Sottogenere Passiflora. Il fiore è ricco di colori giocati sul rosso, sul bianco e sul violetto e mosso nell’alternarsi di essi.
Il fiore presenta sepali e petali di un rosso intenso con sfumature porpora, attraversati da una leggera punteggiatura chiara che ne evidenzia la superficie vellutata.
La corona è composta da filamenti spessi e robusti, dominati dal viola brillante e caratterizzati da bande bianche e porpora che formano un disegno contrastato. Nella serie esterna i filamenti sono più corti e leggermente ricurvi verso la corolla, mentre nella serie successiva diventano più lunghi e si protendono con decisione in posizione quasi verticale. Verso l’apice assumono una tonalità viola più scura, mentre nella parte interna presentano una sequenza regolare di bande rosso porpora, alternate a bande bianche. Il fiore emana un profumo dolce e morbido, non troppo intenso ma ben percepibile nelle ore più calde, con una nota fruttata che si coglie chiaramente avvicinandosi.
In Guyana la pioggia è una presenza costante. Di notte il rumore degli scrosci è ininterrotto e solo all’alba tende ad attenuarsi, mentre gli uccelli, rimasti silenziosi fino a quel momento, riprendono a farsi sentire. Anche durante il giorno non mancano brevi rovesci che, dopo ogni passaggio, lasciano nella foresta una leggera foschia calda.
In un ambiente simile le passiflore sviluppano foglie coriacee e resistenti, lucide sulla pagina superiore per facilitare lo scorrere dell’acqua. Anche quelle della Passiflora gabrielliana presentano le stesse caratteristiche: la lamina è quella tipica della Supersezione Laurifolia e la superficie superiore è brillante. La forma, allungata e lanceolata, risulta perfettamente adeguata a un clima costantemente umido.
In
coltivazione non è una specie facile. Credo sia complicato vederla in fiore e
immagino che questo possa accadere solo in esemplari grandi robusti, mantenuti in
ambiente caldo e umido. Insomma, una grande serra tropicale, tipica dei
giardini botanici più grandi, sarebbe la collocazione ideale.
Trattandosi di una specie della Guiana francese, richiede un terriccio
altamente poroso, con le caratteristiche della rossa laterite in cui le piogge
non formano quasi pozzanghere poiché l’acqua viene assorbita immediatamente.
Nel complesso la Passiflora gabrielliana è una specie affascinante e impegnativa, legata ai paesaggi umidi della Guyana francese e capace di dare il meglio solo in ambienti caldi e protetti, dove può esprimere appieno la forza e la ricchezza del suo fiore.