Passiflora jilekii | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Passiflora jilekii, informazioni, classificazione, temperature. etimologia della Passiflora jilekii. Scopri la Collezione Italiana di Passiflora di Maurizio Vecchia.

Passiflora jilekii | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Classificazione (J. MacDougal ed altri, 2004)

SOTTOGENERE: passiflora
SUPERSEZIONE: stipulata
SEZIONE: granadillastrum


ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

Brasile sud-orientale da Minas Gerais a Santa Catharina.


TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 10 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 12 °C


SINONIMI: (?) P. mediterranea Vell., P. colorata Mast.


ETIMOLOGIA:

Dedicata probabilmente ad August von Jilek, medico che ha fornito materiale botanico a Heinrich Wawra von Fernsee. 


NOTE:  Cromosomi: 2n=18


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

La Passiflora jilekii fu descritta da Heinrich Wawra von Fernsee nel 1863 e dedicata, con ogni probabilità, ad August von Jilek, medico e ufficiale della Marina austro-imperiale che collaborò con l’Arciduca Massimiliano nelle spedizioni scientifiche in Brasile. L’area di origine della specie si colloca nel sud-est del Paese, tra gli stati di Espírito Santo e Rio de Janeiro, dove cresce ai margini delle foreste umide, in ambienti ombrosi e costantemente bagnati dall’umidità del sottobosco.

È una liana sottile e flessibile, con fusti glabri e crescita moderata, capace di intrecciarsi alla vegetazione circostante con un portamento leggero. Le foglie, trilobate e sottili, hanno lobi stretti e allungati, con apice acuto e superficie liscia di un verde tenue uniforme. La pianta nel complesso ha un aspetto ordinato e armonioso, privo di vigore eccessivo ma di notevole grazia.

Il fiore, pendulo e di media grandezza, è di un candore quasi totale. La corolla bianca, talvolta appena sfiorata da riflessi verdastri, si apre in petali sottili e regolari. La corona è formata da filamenti bianchi disposti in più serie, lunghi e sottili, che si curvano con grazia verso il basso, conferendo al fiore un aspetto puro e trasparente. L’androginoforo, di un delicato colore rosa, introduce l’unica nota cromatica, spezzando con discrezione l’uniformità del bianco. L’insieme, pur nella sua semplicità, possiede un’equilibrata raffinatezza che la distingue da ogni altra specie affine.Il frutto è ellittico, di piccole dimensioni, giallo pallido a maturazione, con semi bruno-chiari dalla superficie reticolata.

In coltivazione la Passiflora jilekii è rara e poco diffusa. Richiede ambienti ombreggiati e umidi, con buona ventilazione e temperature moderate, senza eccessi né di caldo né di freddo. È una specie delicata ma di grande valore ornamentale, un piccolo gioiello tra le passiflore bianche tropicali.