SOTTOGENERE: astrophea
SUPERSEZIONE: astrophea
SEZIONE: capreolata
ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:
America Centrale: dal Belize, fino a Panama.
TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 12 °C
TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 15 °C
SINONIMI:
ETIMOLOGIA: Dedicata a Henri François Pittier (1857 - 1950), un botanico
svizzero che si trasferì prima in Costa Rica e poi in Venezuela dove
istituì Parchi Nazionali. Classificò circa 30.000 piante.
DESCRIZIONE:
Ho visto una sola volta il fiore di questa specie. Ai Kew Gardens era salita molto in alto, lungo i sostegni predisposti per lei e per altre specie. Non è stato facile fotografarlo, così distante, ma ci sono riuscito e lo ripropongo in questa sede. Ho avuto in coltivazione piccoli esemplari nati da seme.
La Passiflora pittieri appartiene al sottogenere Astrophea, Sezione Capreolata. Fu descritta nel 1897 e dedicata al botanico svizzero naturalizzato costaricano Henri François Pittier, studioso della flora dell’America centrale. È un piccolo albero o un arbusto vigoroso, originario delle foreste umide tropicali del Centro e Sud America, dove cresce dal Guatemala fino a Panama in ambienti densi di vegetazione e costantemente attraversati da un’elevata umidità.
Il portamento è elegante e vigoroso, con fusti semilegnosi e viticci robusti presenti solo sulla vegetazione giovane. Le foglie, ampie e lucide, sono intere, di colore verde intenso e percorse da nervature marcate. I fiori, di notevoli dimensioni, sono bianchi e ornati da una corona di robusti filamenti aranciati o giallo dorato che spiccano sulla corolla chiara.
In natura produce frutti ovoidali verdi che, a maturità, assumono sfumature giallastre. In coltivazione richiede condizioni pienamente tropicali, con temperature comprese tra 15 e 30 °C, elevata umidità e buona luminosità, in un terreno sempre umido ma ben drenato. Nelle regioni a clima mite può vivere all’aperto solo durante la stagione calda, purché sia protetta dal vento e dal sole diretto nelle ore centrali della giornata.