Passiflora prova | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora prova | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

 Trigolo


TEMPERATURA MINIMA: - 10 °C


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

 

Il fiore di questa passiflora contiene un forte contrasto tra la corolla formata dai petali e dai sepali bianchi retroflessi e la grande corona composta da 4 o 5 serie di filamenti, sporgente in avanti e colorata di violetto, di rosa e di bianco.
I fiori hanno il diametro di circa 8-9 cm. La fioritura è generosa ed avviene di solito in gennaio-febbraio, se la pianta è ricoverata in serra calda, altrimenti nella tarda primavera.
È un rampicante leggero che tende a diventare assai fitto ed imponente grazie alla brevità degli internodi ed alla ricchezza del fogliame. Le foglie sono intere, di colore verde glauco, dalla forma ovale, allargate alla base.
I sepali sono bianchi all’interno e verdi all’esterno, mentre i petali sono bianchi su entrambe le superfici. La corona dei filamenti è talmente vistosa per il suo colore a bande alternate contrastanti da richiamare la caratteristica chioma degli anemoni di mare. Essa si prolunga in avanti quasi nascondendo completamente la corolla. I frutti sono piccoli, sferici, gialli a maturazione e contengono un arillo profumato in cui sono immersi numerosi semi neri.
La P. actinia proviene dalle zone montuose del Brasile. È facile da coltivare in vaso (del diametro di almeno 18-20 cm) ed il suo aspetto aggraziato e vivace ne fa una pianta molto apprezzata. Se ad essa viene riservato spazio, può raggiungere parecchi metri di lunghezza e coprire pergolati e muri dotati di graticci.
Sopravvive agli inverni della Pianura Padana purché non siano eccessivamente rigidi mantenendosi attorno a - 5°C/6 °C, e può essere coltivata in giardino giacché sopporta brevi gelate. I danni possono essere limitati da protezioni alla chioma ed al piede e dalla sua collocazione in luoghi riparati. Si adatta nelle zone climatiche dall’inverno mite, come la Liguria, i laghi ed il sud dove diventa imponente.
La fioritura, di eccezionale bellezza, e la sua relativa rusticità ne fanno una pianta interessante da coltivare in casa o all’aperto, in relazione alla stagione ed al clima della propria regione.
Richiede terriccio leggero ed innaffiature regolari, non eccessive. La riproduzione si ottiene per seme e per talea. Quest’ultimo metodo è preferibile poiché si ottengono piante più grandi in minor tempo.

MORFOLOGIA IN SINTESI

Fusto: pianta completamente glabra, fusto quasi cilindrico e slanciato.
Stipole: da semi ovate a reniformi, fino a 2 x 4 cm, dal margine leggermente crenulato.
Picciolo fogliare: sottile, lungo fino a 5 cm
Ghiandole del picciolo: normalmente vi sono 4 coppie di ghiandole, poste a coppie affiancate vicino all’inizio e alla fine del picciolo.
Foglie: intere, di forma ovata lunghe fino a 11 e larghe fino a 8 cm membranacee.
Picciolo del fiore: sottile della lunghezza media di 2,5 cm.
Brattee: cordato-ovate, intere fino a 2,5 x 2,5 cm.
Fiori: del diametro di circa 7-8 cm, colore bianco e violetto con una grande e vistosa corona a bande alterne.
Sepali: bianco verde chiaro all’interno, verdi all’esterno, dino a 3,5 cm di lunghezza e 1,5 cm di larghezza.  
Petali: di colore bianco, fino a 3,5 cm di lunghezza e 1 cm di larghezza-
Corona dei filamenti: formata da 4 o 5 serie di filamenti a bande alterne bianche e leggermente ondulate nella parte superiore.
Frutti: ovoidali delle dimensioni di circa 3 x 4 cm
Semi: ovoidali fino a 0,3 x 0,4 cm dalla superficie rugosa.