Passiflora subrotunda | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Passiflora subrotunda, informazioni, classificazione, temperature. etimologia della Passiflora subrotunda. Scopri la Collezione Italiana di Passiflora di Maurizio Vecchia.

Passiflora subrotunda | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Classificazione (J. MacDougal ed altri, 2004)

SOTTOGENERE: passiflora
SUPERSEZIONE: stipulata
SEZIONE: granadillastrum


ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

Brasile nord-orientale.


TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 8 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 12 °C


SINONIMI: P. barbosae Barb. Rodr.


ETIMOLOGIA:

Dal latino subrotunda, quasi rotonda con riferimento alla forma delle foglie.
Il prefisso sub in etimologia botanica significa 'quasi'.


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

La Passiflora subrotunda è una specie tipicamente brasiliana del versante Atlantico, legata alla fascia costiera nord-orientale. Vegeta vicino al mare, tra la vegetazione della restinga e le dune retrostanti le spiagge, dove il suolo è sabbioso, povero e ben drenato, il vento soffia costante e il sole batte per ore. In questi paesaggi asciutti e salmastri si arrampica con discrezione su arbusti bassi o si distende tra le macchie litoranee, trovando riparo nelle pieghe della vegetazione e riprendendo vigore con regolarità dopo le piogge.

È una pianta ordinata e regolare nel portamento, con fusti sottili e flessibili che si avvolgono con misura ai sostegni. Le foglie sono intere, piccole, leggermente coriacee, di un verde intenso e lucido, con margine intero e apice arrotondato.

I fiori sono di grande originalità per il genere Passiflora, con una combinazione di forme e colori che conferisce loro un aspetto unico. La corolla è di un violetto caldo e brillante, mentre la corona riprende la stessa tonalità in una sfumatura più scura, attraversata da sottili bande chiare, quasi bianche, più evidenti nella parte centrale del fiore. L’insieme crea un contrasto armonioso che mette in risalto la struttura e la profondità della corolla. Petali e sepali sono sottili e leggermente allungati, disposti in modo regolare, così che il fiore appare aperto e leggero. Il diametro è piuttosto contenuto e non supera i cinque centimetri, ma la proporzione delle parti mantiene un equilibrio perfetto tra eleganza e semplicità.

Anche i frutti si distinguono all’interno del genere Passiflora. Il colore è di un arancio intenso e uniforme, mentre la forma, piuttosto insolita, è ovoidale e allungata, con l’estremità inferiore leggermente assottigliata, quasi una piccola pera capovolta!

La fioritura è piuttosto prolungata e, in condizioni favorevoli, può estendersi per buona parte dell’anno, con picchi nei periodi caldi e umidi. In coltivazione la Passiflora subrotunda mostra una buona adattabilità e cresce bene in vasi ampi, purché il terreno sia sciolto, drenante e mantenuto leggermente umido. Apprezza la piena luce ma si accontenta anche di una mezz’ombra luminosa, dove continua a fiorire con regolarità.

Le osservazioni condotte su esemplari coltivati in serra hanno mostrato che una maggiore intensità luminosa aumenta la produzione di fiori e migliora la qualità del polline, mantenendo costante la colorazione della corona. Per questa ragione la specie è considerata di interesse anche per programmi di ibridazione ornamentale.

Nel complesso la Passiflora subrotunda è una pianta elegante e decorativa, sobria ma armoniosa, che unisce semplicità e grazia. Affidabile e costante, è particolarmente apprezzata dai coltivatori che prediligono le specie ordinate e regolari piuttosto che quelle di effetto immediato.

La moltiplicazione può essere effettuata per talea, che radica con buona facilità in condizioni calde e umide, oppure per seme, che germina con regolarità se fresco.

 In coltivazione mostra una discreta rusticità, tollerando brevi cali di temperatura fino a circa 5 °C, purché il terreno resti asciutto. Nelle regioni più fredde è necessario ripararla durante l’inverno, mantenendola in serra o in ambienti luminosi e protetti.