Passiflora yucatanensis | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora yucatanensis | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Classificazione (J. MacDougal ed altri, 2004)

SOTTOGENERE: decaloba
SUPERSEZIONE: decaloba
SEZIONE: decaloba


ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

Isola di Cozamel, di fronte alla penisola dello Yucatan, Messico.


TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 8 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 10 °C


ETIMOLOGIA: Originaria della penisola dello Yucatan.


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

La Passiflora yucatanensis è una specie poco conosciuta dell’America centrale, presente in un’area geografica molto ristretta. È arrivata solo di recente in Europa, dove ha iniziato a diffondersi tra collezionisti e appassionati, che ne apprezzano la bellezza semplice e la facilità di coltivazione.

Fu descritta da Ellsworth P. Killip, che le attribuì il nome con riferimento alla penisola dello Yucatán. Tuttavia, le osservazioni botaniche più recenti indicano che la specie è in realtà endemica dell’isola di Cozumel, al largo delle coste orientali della penisola, nello stato messicano di Quintana Roo.

Cozumel è un’isola di origine calcarea, caratterizzata da suoli poveri ma ben drenati, ricoperta da una vegetazione tropicale bassa e densa. Il clima è caldo e umido, con temperature medie intorno ai ventisei gradi e precipitazioni concentrate nella stagione estiva. Da novembre ad aprile domina un periodo più secco, mentre da maggio a ottobre prevale la stagione piovosa, che favorisce una crescita rigogliosa della vegetazione. In questo ambiente la Passiflora yucatanensis si sviluppa come una piccola liana, che si arrampica sulla boscaglia o sugli arbusti ai margini della foresta, dove riceve luce filtrata e sufficiente umidità.

Dal punto di vista morfologico, appartiene al sottogenere Decaloba, gruppo che raccoglie molte specie di dimensioni contenute, spesso caratterizzate da foglie bilobate. Quelle della Passiflora yucatanensis ricordano la forma di quelle della Passiflora biflora, con la quale mostra una certa affinità, ma se ne distingue per i fiori più grandi e vistosi. La corolla, di un bianco puro e luminoso, è impreziosita da una corona bicolore con bande gialle agli apici e una base bruno scuro che ne esalta il contrasto. L’effetto complessivo è delicato e armonioso, pur senza eccessi di colore.

È una specie di facile coltivazione, robusta e generosa nella fioritura. In condizioni adeguate produce numerosi fiori per buona parte della stagione calda. Si adatta bene alla vita in vaso, che deve avere un diametro di almeno venticinque o trenta centimetri, con tralicci a piramide alti almeno un metro e mezzo per permetterle di espandersi con libertà.

Non sopporta il freddo prolungato e può essere coltivata in piena terra solo nelle zone più miti del sud Italia. Nelle regioni centrali e settentrionali richiede un ricovero durante l’inverno, preferibilmente in un ambiente luminoso e al riparo dalle basse temperature. Durante la stagione vegetativa gradisce esposizioni soleggiate ma non eccessivamente aride, un substrato leggero e ben drenato e innaffiature regolari che mantengano il terreno sempre leggermente umido.

La Passiflora yucatanensis resta una specie interessante non solo per la sua rarità e per l’origine insulare, ma anche per l’equilibrio estetico del fiore e per la sorprendente adattabilità in coltivazione. È una pianta che, pur provenendo da un’isola tropicale, si adatta con buona facilità alle condizioni dei nostri climi se coltivata con le dovute attenzioni.