Passiflora inferna | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora inferna | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

P. cuprea x P. murucuja (020/21)
Ibrido di origine orticola.


TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 8 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 12 °C


ETIMOLOGIA:

Denominazione attribuita per il colore rosso bruciato della corolla.


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

Questo ibrido, selezionato per la vivacità e la forma slanciata dei fiori, si distingue per la corolla intensamente colorata, di un rosso compatto e brillante che richiama le tonalità del fuoco. I petali e i sepali, allungati e leggermente arcuati, si aprono in una disposizione armonica, accentuando l’effetto dinamico dell’infiorescenza. Anche gli stili e i filamenti ben proiettati in avanti contribuiscono a rafforzare l’aspetto deciso della pianta in fioritura.

Il nome ‘Inferna’ è stato scelto per evocare l’intensità cromatica del fiore, ispirata ai toni ardenti dell’inferno dantesco. Si tratta di una denominazione pensata per restituire, in una sola parola, il carattere forte e inusuale di questo ibrido.

Le foglie sono particolarmente curiose: ricordano la forma dei “piedi d’anatra”, con lobi larghi e arrotondati che le rendono inconfondibili. La pianta ha un portamento minuto e compatto, con vegetazione fitta e ben ramificata. Le dimensioni contenute e la densità del fogliame contribuiscono a renderla adatta anche a spazi ridotti, senza sacrificare l’effetto ornamentale.

In condizioni favorevoli, l’ibrido fiorisce con regolarità durante la stagione calda, offrendo uno spettacolo di colore e forma sorprendente.